Consulenza familiare a Prato

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La famiglia è come un albero: stesse radici, stesso tronco, ma ogni ramo è diverso dall'altro
La famiglia è un sistema in cui convivono sia il senso di appartenenza, sia il senso di differenziazione.
Quindi i suoi componenti devono riuscire continuamente a trovare un equilibrio tra queste due diversi bisogni, cercando di conciliare la propria autonomia personale con quelle che sono le modalità di inclusione nel contesto familiare. Per questo la famiglia adotta
regole, che possono essere sia esplicite, sia implicite, cioè sottintese.
Le regole familiari servono a connotare quello che si può o non si può fare all'interno della famiglia di riferimento, tuttavia, siccome il sistema familiare, come tutti i sistemi, è in continua evoluzione, anche le regole devono essere continuamente riadattate a seconda delle situazioni che si modificano ( per esempio, ad un figlio/a adolescente servono regole diverse rispetto a quelle di un bambino/a). Quindi uno dei presupposti per poter gestire in maniera funzionale il sistema familiare è la flessibilità, che consente ai suoi componenti di adattarsi agli inevitabili cambiamenti.
Ovviamente all’interno della famiglia possono verificarsi incomprensioni, difficoltà di
comunicazione, livelli conflittuali eccesivi, a volte accentuati anche da differenze
generazionali ed il nucleo familiare può trovarsi impreparato e disorientato nell'affrontare queste criticità.

In questo caso può essere opportuno ricorrere ad un percorso di consulenza familiare, che favorisca e faciliti il ripristino di una comunicazione
corretta, nel rispetto delle differenze, cercando di conciliare il senso di appartenenza
al sistema famiglia con i bisogni individuali di autoaffermazione.
Il percorso può inoltre fornire strumenti, all'intero nucleo, per affrontare in maniera adattiva i cambiamenti che caratterizzano l'evoluzione del ciclo familiare ( nascita figli, adolescenza, "sindrome del nido vuoto", pensionamento ecc.). Attraverso la consulenza è possibile stabilire un confronto tra tutti i componenti del nucleo condividendo emozioni e stati d'animo e, nel contempo, elaborando strategie funzionali per affrontare i cambiamenti che coinvolgono la famiglia. Rispetto alla terapia familiare, il percorso di consulenza è generalmente più breve e centrato sulle dinamiche relazionali presenti al momento della crisi.
Questo spazio condiviso si basa sulla riattivazione, oltre che della comunicazione, delle risorse personali dei
singoli componenti della famiglia. In esso si cerca di favorire la capacità di elaborare regole
di convivenza condivise e chiare, nel rispetto reciproco, favorendo la pratica della
flessibilità, indispensabile per la gestione dei delicati equilibri familiari. E' possibile anche affrontare le eventuali problematiche legate a differenze generazionali, attivando un confronto tra le varie posizioni e stimolando la mediazione su temi che possono essere divisivi.
Attraverso la verbalizzazione dei bisogni e delle aspettative di ogni componente della famiglia e la capacità di ascolto reciproco, fondato sul rispetto e sulla comprensione, è possibile negoziare/rinegoziare le proprie modalità di partecipazione al sistema familiare. Ciò consente il superamento di criticità, che spesso derivano dal non riuscire ad affrontare in maniera esplicita le problematiche presenti nel contesto e nelle relazioni familiari.
Partecipare insieme ad una consulenza consiste nel potere esprimere, in uno spazio neutro e protetto, ciò che spesso viene taciuto, magari per paura di ferire gli altri o perché si pensa di non essere ascoltati o per tanti altri motivi. Mantenere il silenzio sulle proprie esigenze e/o insoddisfazioni contribuisce a rendere il clima familiare pesante e, spesso, conflittuale. Si possono così creare situazioni di chiusura, di diffidenza, di distacco, attivando emozioni che, se non espresse e quindi non comprese dagli altri familiari, possono portare ad equivoci e false interpretazioni dei vari comportamenti che vengono adottati. Gli atteggiamenti dei vari membri della famiglia vengono così non capiti e, spesso, travisati, aumentando la diffidenza e la sfiducia reciproca e creando, spesso, situazioni in cui il malinteso porta il sistema familiare a relazioni caotiche e confuse.
Il " non detto" è, infatti, e uno dei principali nemici delle relazioni, anche all'interno della famiglia.
La forza delle parole fa affiorare quello che viene taciuto nelle relazioni familiari
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