Oggi è Sabato, 05 Aprile 2025 Pagina iniziale Il narcisismo tra onnipotenza e fragilità

Il narcisismo, tra onnipotenza e fragilità.




                                                   


Nella mitologia greca Narciso è un giovane bellissimo che, specchiandosi in una sorgente, rimase talmente incantato alla sua immagine riflessa che, nel tentativo di abbracciarla, annegò. Da qui nasce il termine “narcisismo” utilizzato, oltre che dalla psicologia, in alte discipline, come l’arte, la letteratura ecc.
Alla base di una personalità narcisista vi è il bisogno di ammirazione, di una forte attenzione su se stessi e la convinzione esagerata di essere importanti e grandiosi, tanto da poter dominare gli altri.

Caratteristiche prioritarie del narcisista

Credere di essere speciale e di meritarsi il riconoscimento incondizionato da parte degli atri. Se ciò non avviene si può avere una reazione di forte sofferenza, ma anche di rabbia, perché gli altri vengono percepiti come “cattivi” e persecutori.

Non riconoscere l’altro ed i suoi bisogni. Gli altri hanno, per il narcisista, una funzione collegata unicamente al soddisfacimento dei propri interessi personali.

Conseguente mancanza di empatia, che impedisce al narcisista di comprendere e riconoscere sia i bisogni dell’altro, sia le sue emozioni. Per questo motivo, molte persone che hanno una relazione con un narcisista non riescono a comprendere come sia assolutamente impermeabile ai loro stati d’animo.

Tendenze manipolatorie, che vengono espresse attraverso la colpevolizzazione dell’altro ed il ricatto emotivo, il tutto volto al conseguimento dei propri scopi ed interessi.

Si riscontra spesso anche una tendenza all’avidità e, siccome il narcisista brama un’ ammirazione incondizionata, il denaro viene ad assumere un significato di grande rilievo, perché consente di ottenere uno status sociale elevato. Questo rafforza il narcisista alla costruzione di un ‘immagine impeccabile di sé ed all’attivazione di uno stile di vita perfetto e, quindi, invidiabile dagli altri. Se qualcuno o qualcosa mette in pericolo questa perfezione immaginaria, l’ ira del narcisista sarà terribile.

A livello relazionale, date le premesse, il narcisista si comporta in maniera autoreferenziale ed ha scarse possibilità di percepire l’altro come persona portatrice di sentimenti ed emozioni e ciò è particolarmente evidente nelle relazioni di coppia, che tendono ad essere governate da uno schema che prevede fasi distinte, abbastanza ripetitive e prevedibili. Allo stadio iniziale il narcisista si mostra particolarmente seduttivo, in modo da potersi assicurare l’ammirazione, ma anche la fiducia, del partner. In questa fase, denominata love bombing, le esternazioni di affetto e di attenzioni nei confronti del partner sono spesso molto intense, quasi esagerate. Ciò allo scopo di “ammaliare” il partner e legarlo a sé.
Quando ciò è avvenuto ed il narcisista è sicuro di avere il controllo affettivo ed emotivo sul partner, inizia la fase della sconferma e della manipolazione, che può spingersi fino ad attuare un vero e proprio gaslighting e portare il partner a dubitare di se stesso o, addirittura, della propria integrità mentale. Infine il narcisista esercita il cosiddetto “scarto”, ovvero il rifiuto totale della persona a lui legata, come se fosse un oggetto he non serve più.

Tipologie

Il narcisismo è considerato, a tutti gli effetti, un disturbo patologico, tuttavia esistono diverse categorie che includono tratti di narcisismo non necessariamente legati ad una patologia e che riassumo brevemente.
Vi è il narcisismo sano, che vede la persona possedere un forte senso di fiducia in se stessa, che però non va ad invalidare le relazioni con gli altri.
Il narcisismo overt, in cui vi è una esplicita manifestazione dei tratti narcisisti,  con una ricerca evidente dell'ammirazione  degli altri
Il narcisismo covert, in cui il bisogno di ammirazione vene esternato in maniera più subdola, attraverso la manipolazione ed uno stile comunicativo passivo aggressivo
Il narcisismo maligno, che segna la massima espressione della percezione narcisistica di un sé grandioso ed illimitato e che può arrivare a comportamenti altamente distruttivi ed è fortemente patologico.

Cause ed approfondimenti

Anche il narcisismo, come altri disturbi della personalità, non ha una sola causa, ma vi sono molteplici fattori, che possono determinare questa modalità comportamentale.
Quindi possiamo parlare di predisposizione genetica perché, anche se non è stato individuato un gene specifico responsabile del narcisismo, molti studi hanno rilevato una possibilità di ereditarietà.

Vi sono poi alcuni elementi che possono avere un’influenza sullo sviluppo del comportamento narcisista:

Traumi infantili, che possono favorire lo sviluppo di una personalità narcisistica come forma di autodifesa

Modelli socioculturali, come per esempio un contesto sociale in cui viene premiato l’individualismo ed il successo personale diventa un forte incentivo per uno status che dà riconoscimento e successo

Legami di attaccamento non soddisfacenti sviluppati nella prima infanzia

Comportamenti appresi dai modelli di riferimento primari, come famiglia, scuola, contesto di riferimento

Ambiente familiare. In questo ambito si possono presentare due scenari diversi, apparentemente opposti. Nel primo caso ci troviamo di fronte ad un sistema familiare in cui i genitori non sono stati capaci di rispondere ai bisogni  di attenzioni e cure, di offrire sostegno emotivo, di incentivare di incentivare l'autostima de figli.  In questo modo il bambino tende a disinvestire sugli altri, in cui non ha più fiducia, ed a rivolgere le proprie attenzioni soltanto su se stesso, sviluppando un falso sé grandioso ed onnipotente. Da qui nasce la mancanza di empatia, che consente di non dipendere affettivamente dagli altri e che causa gli atteggiamenti di svalutazione nelle relazioni, culminanti con lo scarto.
Nel secondo caso i genitori possono contribuire allo sviluppo del narcisismo con atteggiamenti ipervalutanti del bambino, lodi eccessive , convinzione che il proprio figlio sia al di sopra di tuti glia altri.

Come possiamo vedere i due scenari sono molto diversi, ma hanno un comune denominatore, ovvero il fatto che il bambino non riceve amore incondizionato e reagisce sviluppando “ un senso di superiorità”, che è però illusorio. Il narcisista confonde l’amore con l’ammirazione e non ama se stesso, ma solo le sue parti grandiose ed onnipotenti, rifiutando le sue fragilità e condannandosi, di fatto, ad una perpetua solitudine affettiva ed emotiva, anche se, apparentemente, è circondato da una corte costante di ammiratori, di cui non può fare a meno.

A questo punto non mi sembra azzardato definire il narcisista una persona dipendente, con alcune similitudini con chi è dipendente affettivo ( non a caso, molto spesso, vengono a crearsi relazioni sentimentali tra queste due figure). Entrambi dipendono, infatti, dagli altri, anche se in maniera diversa.
Il narcisista dipende dall’ammirazione, dal riconoscimento, ma anche dal dominio sugli altri. Viceversa il dipendente affettivo dipende dall’approvazione degli altri e dal bisogno di rendersi utile, anche a costo di annullarsi.
In conclusione il narcisista, che ha tentato di strutturare la propria identità sviluppando un immagine di sé stesso maestosa e dominante, negando gli altri attraverso l’assenza di empatia, di fatto ha un grande bisogno di loro proprio  per definire la propria identità e soddisfare la sua ricerca di prestigio e superiorità , cercando continuamente proprio negli altri ammirazione e riconoscimento.

Bibliografia :

Karen Horney,  Nevrosi e sviluppo della personalità Astrolabio,2022
Erich Fromm,   L’arte di amare, Il Saggiatore, 1980
Giancarlo Dimaggio,  L’illusione del narcisista, Baldini e Castoldi,2017


Dott ssa Evita Raffaelli

E-mail evita.rr@virgilio.it
Cell. 34936465

Commenti

  • Mattia Russo (1 mese fa) scrive:

    Attendo con ansia altri suoi articoli. Nel frattempo condividerò questo con i miei conoscenti.

  • Mariella (1 mese fa) scrive:

    Evita è stato davvero interessante, grazie.

  • Martina (2 mesi fa) scrive:

    Grazie per questo articolo chiaro e interessante

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